libri e pedagogia



Guardare dentro di noi... sempre. Insegnare ai bambini a non aver paura di cercare "dentro" la bellezza, l'energia...ma anche i vuoti, le ombre. E' dentro di noi che si crea l'equilibrio, che troviamo risorse, risposte. Che troviamo la strada per trasformare il dolore, la paura, il dubbio. Trasformare: è una parola chiave. E' un approccio fondamentale che andrebbe trasmesso ai bambini. Trasformare attraverso l'arte, la creatività, il dialogo, la bellezza. Per fare questo ci vogliono adulti competenti e sensibili, disposti all'ascolto più profondo. E' necessario rovesciare la logica del "tutto e subito", così malsana e fagocitante, dove il tempo corre, e il bambino diviene solo consumatore di "cose", di beni materiali, di attività frenetiche che non lasciano spazio all'attesa, allo stupore. Insegniamo ai bambini a guardarsi dentro, attraverso il gioco e la creatività. Mettiamoli in contatto con le emozioni. Questo li renderà più sereni, equilibrati, autonomi.
Il buco di Anna Llenas è un libro molto bello, ed è incentrato su questo. Prima di utilizzarlo con i bambini (attenzione alla fascia d'età e a come usarlo; a mio avviso ci vuole estrema delicatezza ed è necessario progettare un percorso espressivo parallelo) credo che questo libro faccia bene a noi adulti.



LUNA E LA CAMERA BLU, ovvero il potere della fantasia. Un bambino che si isola, che gioca da solo, inventando storie ed amici immaginari spesso genera timore nell’adulto, ma è quasi sempre semplicemente un bambino che costruisce il suo pensiero narrativo, attraverso l’immaginazione e il gioco simbolico. “Durante la ricreazione Luna ama sognare guardando gli altri bambini che giocano. La direttrice si preoccupa vedendo Luna da sola sulla panchina... e lo dice alla maestra.. e tutta la scuola si immischia” Attenzione a non medicalizzare tutto! A non etichettare subito un atteggiamento che, a prima vista, può sembrarci strano, perché diverso da ciò che consideriamo la “norma”. Un bambino ha anche il diritto di isolarsi, di vivere spazi personali e ciò non significa necessariamente che stia manifestando un disagio. Vuole forse dirci questo il libro? Io ho colto questo monito leggendolo, per poi proseguire nella storia e conoscere meglio Luna, questa bambina apparentemente timida, solitaria che, a casa della nonna “viaggiava attraverso la tappezzeria”, inventando storie, diventando maga, principessa, pirata... sognando e fantasticando, come fanno tutti i bambini! Il potere della fantasia e dell’immaginazione, tema a me carissimo, su cui ho sempre la necessità di riflettere e fare ricerca. L’immaginazione: una delle risorse che considero più preziose, importanti per la conquista di un pensiero libero e creativo. “Si può imparare a immaginare?” scrive Henriette Zoughebi. “I bambini, per costruire la loro libertà, devono usare l’immensità dei sogni.” E’ ciò che fa Luna. “Luna e la camera blu” è secondo me un bellissimo libro illustrato che tratta con delicatezza l’importanza della fantasia e del fantasticare, come strumenti essenziali per la crescita di un bambino. E’ un libro che ho inserito in diversi percorsi Teatro in Gioco® e che mi ha permesso di creare delle attività molto stimolanti con i bambini della scuola dell’infanzia...dal cerchio delle storie ai giochi espressivi e teatrali. “Facciamo, dice Alice a sua sorella, che siamo dei re e delle regine.” (L. Carroll, Attraverso lo specchio)

Luna, come Alice nel paese delle meraviglie, entra in un mondo magico dove tutto è possibile, e lì inizia il bello. 



UN LEGNETTO PUO’ ESSERE MAGICO! Ancora un libro sulla fantasia incentrato anche sull’importanza della condivisione, della relazione armoniosa. L’orsetto si annoia perché non c’è niente da fare, intorno a lui c’è solo neve, sveglia papà Orso e... ecco un legnetto, inizia la magia! Con il legnetto si possono tracciare strade e sentieri, ritrovarsi in cieli stellati..
Qualcosa da fare, di David Lucas, è un libro tenerissimo e per me una scoperta tutta nuova! Non mi stancherò mai di trovare, scoprire, comprare libri per bambini! Sono parte integrante della mia ricerca pedagogica incentrata sulla bellezza e sulla creatività. Sfogliando “Qualcosa da fare” mi sono tornate alla mente immagini di altri meravigliosi libri: primo fra tutti il mitico “Harold e la matita viola”di Crockett, ormai introvabile! E “Viaggio”, di Aaron Becker, dove una bambina disegna con un colore rosso una barchetta per attraversare nuovi mondi. Un po’ ho pensato anche al mio “Samuel e Gaia nel paese della fantasia” dove, non a caso, il Ragazzino Strano ha una matita al posto del dito ed è lui a disegnare il tunnel magico che porterà i protagonisti nel cuore della loro avventura. Il tema della fantasia è da sempre presente nei libri per bambini (e per adulti), forse perché ne abbiamo bisogno. Abbiamo necessità e urgenza di immaginare, inventare, sognare nuovi mondi da esplorare, nuove storie da raccontare. Aggiungo fortunatamente! Senza fantasia saremmo tutti omologati in certi schemi mentali, non esisterebbe la possibilità di immaginare nuove soluzioni, forme espressive, realtà parallele.  Ma questo libro non parla solo del potere della fantasia, ci lascia entrare, dolcemente, in un rapporto speciale: quello fra un genitore e un figlio. Speciale perché fatto di ascolto, di gioco condiviso, di tempo che scorre senza fretta. Un invito forse a fantasticare insieme perdendosi nella meraviglia dello stupore e dell’immaginazione. Un invito per tutti gli adulti, genitori ed educatori.